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Teano

Teano è un comune italiano di 11 399 abitanti della provincia di Caserta in Campania. Città di origine osca, è l’antica Teanum Sidicinum capitale dei Sidicini, così chiamata per distinguerla dall’omonima città pugliese Teanum Apulum. Anticamente conosciuta come porta della Campania in virtù della sua posizione geografica, è famosa per essere stata teatro dello storico incontro tra Giuseppe Garibaldi e il re Vittorio Emanuele II, avvenuto nel 1860, per cui viene spesso definita anche culla dell’Unità d’Italia. 

Teano e la sua storia 

Fu fondata nel IV secolo a.C. come centro urbano capitale dal popolo italico dei Sidicini: a quest’epoca sono attribuiti i resti tuttora esistenti delle mura pre-romane. Si oppose agli attacchi dei Sanniti prima, e dei Romani dopo. Dopo la conquista romana, divenne quindi municipio romano (Teanum Sidicinum) con propria monetazione ed ebbe lo stato di colonia sotto Augusto. Conobbe cosí, un periodo di grande splendore, raggiungendo una popolazione di circa 50.000 abitanti. In questo periodo, si estese dalla sommità del colle verso la pianura, e si arricchì di edifici pubblici (un circo, un anfiteatro, un foro, un teatro, templi e strutture termali). 

Nella prima metà del IV secolo divenne sede episcopale, soppressa tuttavia nel periodo tra il 555 e l’860. Fu espugnata nel 594 dai Longobardi, divenne sede di una contea longobarda e insediamento militare a guardia del confine. Nella curia comitale di Teano vennero redatti due dei primi documenti in lingua volgare, il Placito di Teano dell’anno 963, e il “Memoratorio”, conservati nell’archivio storico di Montecassino. Federico II, dopo la sua incoronazione ad imperatore, rese demaniali le città di Sessa Aurunca, Teano e Mondragone. Successivamente Teano fu feudo nel tempo di grandi famiglie: Marzano, Carafa, Borgia, Caetani. 

Il famoso incontro

Secondo la tradizione a Teano si sarebbe svolto, presso il ponte di Caianello, lo storico incontro tra Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II. Questo ebbe il significato di un’adesione del generale che aveva guidato la spedizione dei Mille alla politica di Casa Savoia. Un’adesione che deludeva le aspettative di coloro che auspicavano a una repubblica meridionale tesa alla conquista di Roma. 

Monumenti e luoghi principali da visitare

Resti sidicini
All’epoca preromana si riferiscono alcune tombe che hanno restituito al tempo conservando numerosi materiali pertinenti ai corredi funerari, inclusi gioielli. L’area in cui sorse il santuario urbano di Iuno Popluna, detto “di Loreto” era già frequentata come luogo sacro nel VI sec a.C. e intorno al 490 a.C. furono edificati i primi edifici di culto associati ad altari. 

Resti romani

L’edificio pubblico più significativo è il grandioso teatro – tempio in località “Grotte”, probabilmente dedicato ad Apollo. L’edificio venne costruito alla fine II secolo a.C., si tratta del più antico teatro d’Italia interamente sostenuto da muri radiali e volte rampanti.

Cattedrale

La chiesa di San Paride fuori le mura, è collocata nella parte bassa in prossimità del fiume Savone e risale al XII secolo. Nella parte posteriore dell’altare vi sono affreschi ritraenti il mito di Paride e il dragone. Il 6 ottobre 1943 questa cattedrale venne distrutta da bombardamenti e fu riedificata in stile neo-romanico. All’interno della cripta della cattedrale, è situato il museo diocesano, che ospita anche numerose reliquie.  

Fortezza

Alla fine del VI secolo nel punto più elevato dell’abitato sorse un accampamento fortificato longobardo, che sotto Arechi II venne trasformato in fortezza con la costruzione di una singola torre. Nell’area del castello venne edificato dalla famiglia Marzano nel XIV secolo il complesso detto del “Loggione cavallerizzo”, con grande sala a due navate coperta da volte a crociera, utilizzata come tribunale o sala d’armi. Il grande salone del loggione ospita oggi il Museo archeologico di Teanum Sidicinum, aperto al pubblico dal 2001, mentre sulla terrazza panoramica ogni anno si svolge la manifestazione musicale Teano Jazz.

Palazzo Caracciolo De Gemmis

Edificato dai principi Caracciolo di Pettoranello, è ubicato di fronte alla Cattedrale, ed è noto nella città per aver ospitato dal 26 al 29 ottobre 1860 il re Vittorio Emanuele II. 

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Fonti Principali:

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